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alcune centinaia di cartucce e oltre venti volatili abbattuti.

ottobre 31st, 2008 by admin

Nell’ambito delle attività di controllo del territorio disposte dal Comando Provinciale di Caserta del Corpo Forestale dello Stato, nel corso di operazione finalizzata al contrasto del bracconaggio sono stati sequestrati 5 fucili da caccia, 5 richiami elettroacustici, alcune centinaia di cartucce e oltre venti volatili abbattuti.

L’operazione è stata condotta da personale del N.I.P.A.F. (Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale) con l’ausilio di personale del Comando Stazione di Caserta. Alle prime luci dell’alba, all’interno di un’azienda faunistico-venatoria, sita in prossimità della sponda sinistra del fiume Volturno, sono stati sorpresi, appostati in distinte postazioni, quattro persone che esercitavano attività venatoria con mezzi illeciti; utilizzavano, infatti, richiami elettroacustici che riproducendone il verso attiravano stormi di allodole e di tordi che divenivano facilissima preda. Rilevante appare la circostanza che tre delle quattro persone sorprese avevano residenza nel “bresciano” a testimonianza della diffusione nel casertano di turismo venatorio praticato anche illecitamente. Cacciatori forestieri molto spesso hanno contatti locali che millantano protezione offrendosi quali conoscitori dei luoghi e di altro. Particolarmente nelle valli bresciane la caccia ai fringillidi è contrastata con l’ “Operazione Pettirosso” assicurata ogni anno, in questo periodo, dal Corpo Forestale dello Stato. Molto richiesti sono, infatti, i fringillidi, appetiti per la preparazione della nota “Polenta e osei”. Continua, ovviamente, l’attività, anche per accertare eventuali appoggi locali che potrebbe far capo ad una apposita rete di gestione per l’accompagnamento Nella stessa giornata, in comune di Roccaromana, nel prosieguo delle attività è stato scoperto e sequestrato richiamo acustico elettromagnetico in funzione riproducente il verso di uccelli “quaglie”, alloggiato in un contenitore di acciaio fissato a grossa quercia con piattine in ferro.
http://caiazzorinasce.blogspot.com/2008/10/pratella-blitz-del-corpo-forestale.html

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Spari e uccisioni di specie protette nell’ultimo weekend di caccia

ottobre 23rd, 2008 by admin

Tra Pavia e Novara la LIPU ha raccolto sul terreno un Airone cenerino, una Poiana, un Barbagianni e un Fringuello, tutti abbattuti dai pallini sparati da ignoti. Portati al Centro recupero fauna selvatica LIPU “La Fagiana”, a Pontevecchio di Magenta (MI), gli esemplari sono stati ricoverati e sottoposti ad accertamenti da parte del personale della struttura: il Barbagianni, a causa delle gravi ferite, è deceduto, l’Airone e la Poiana sono in attesa di un’operazione, mentre il Fringuello è stato dichiarato recuperabile.

“Si tratta di gravissimi episodi che confermano e rilanciano l’allarme bracconaggio su tutto il territorio nazionale – dichiara il vicepresidente LIPU Fulvio Mamone Capria – Lanciamo un forte appello alle forze dell’ordine, affinché si intensifichino i controlli, e al Parlamento, affinché non si depenalizzino, come invece previsto da alcuni progetti di legge, ma anzi si rafforzino le sanzioni contro i reati di caccia illegale e bracconaggio contenuti nella legge 157/92. Ma una richiesta va fatta anche al Governo, perché preveda al più presto un serio adeguamento di risorse e strumenti per combattere un fenomeno, quello del bracconaggio, esecrabile e tutt’altro che in calo”.

lipu.it

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Quattro cacciatori sono stati denunciati - Palermo

ottobre 10th, 2008 by admin

Palermo, 10 ott. (Apcom) - Quattro cacciatori sono stati denunciati la notte scorsa dai carabinieri di Castelbuono, nel palermitano, per porto di oggetti atti ad offendere, omessa custodia di armi, esercizio venatorio in area protetta (bracconaggio) e favoreggiamento personale. Le persone denunciate sono G.P. 55 anni, F.D.G. 42 anni, centralinista e T.S., 36 anni infermiere, tutte della provincia di Trapani, e R.V., 61 anni, allevatore di bestiame di Castelbuono.

Poco dopo mezzanotte i tre della provincia di Trapani erano stati fermati su un grosso fuoristrada proveniente da una vecchia mulattiera che conduce in pieno parco delle Madonie. Subito i tre avrebbero assunto un atteggiamento particolarmente nervoso, non riuscendo a fornire spiegazione sul perché si trovassero in un luogo così lontano dalle rispettive residenze, e per di più in piena notte. Nel corso del controllo i militari hanno poi notano all’interno del portabagagli, diverse tracce di sangue fresco. I tre hanno subito negato di essere bracconieri anche perché non avevano al seguito nessuna arma. I carabinieri, a quel punto, hanno chiesto un controllo nelle abitazioni dei tre per verificare se le armi di costoro, regolarmente denunciate, si trovassero effettivamente custodite a casa. E così si è scoperto che mancavano 3 fucili. A quel punto i tre bracconieri hanno ammesso di aver effettuato una battuta di caccia al cinghiale nel territorio madonita e poi, per non incappare in eventuali controlli da parte delle Forze dell’Ordine, avrebbero, una volta terminata la battuta di caccia, lasciato armi, munizioni e selvaggina, presso la fattoria di un loro amico di Castelbuono. Scatta la perquisizione anche presso la fattoria i carabinieri hanno trovato i fucili dei tre cacciatori trapanesi, munizioni e due cinghiali già scuoiati. Tutti e quattro sono stati denunciati in stato di libertà. Per l’allevatore ladenuncia è per favoreggiamento.

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SPOLETINO DENUNCIATO DALLA FORESTALE PER BRACCONAGGIO

ottobre 3rd, 2008 by admin

SPOLETINO DENUNCIATO DALLA FORESTALE PER BRACCONAGGIO

L’uomo sorpreso all’interno della zona di ripopolamento “Caciolfo”. Aveva le chiavi dopo aver lavorato nella tenuta

Spoleto - 09/08/2008 17:37

Dopo numerosi appostamenti personale del Corpo Forestale dello Stato appartenente al Coordinamento Distrettuale di Spoleto ed alla Sezione di Polizia Giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Spoleto hanno fermato e denunciato all’autorità giudiziaria una persona per esercizio della attività venatoria in una zona ed in un periodo di assoluto divieto.L’uomo, Q.M. di Spoleto, è stato sorpreso all’interno della Zona di Ripopolamento e Cattura denominata “Caciolfo” (Comune di Spoleto) dopo che lo stesso si era appostato, armato di un fucile da caccia, all’interno di un boschetto.

La persona fermata in questa occasione non era ancora riuscita ad abbattere selvaggina, comunque, all’interno dell’appostamento, sono state rinvenute tracce relative a precedenti abbattimenti.

Il personale della Forestale ha provveduto al sequestro dell’arma e delle munizioni portate dalla persona fermata, ed inoltre, autorizzato telefonicamente dal magistrato di turno, ha effettuato la perquisizione dell’abitazione alla ricerca di altri elementi di prova.

La zona in cui è stato eseguito il fermo, interamente recintata, è di proprietà di una nota ditta spoletina; la persona denunciata in passato era stato dipendente della predetta ditta, ma al termine del rapporto di lavoro aveva conservato illecitamente copia delle chiavi dei cancelli di ingresso.

http://tuttoggi.info/index.php?sezione=articolo&id_articolo=8014

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bracconaggio e maltrattamento di animali - Montella

ottobre 2nd, 2008 by admin

2.10.2008-Continua l’attività dei carabinieri della compagnia di Montella finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati connessi al bracconaggio ed al maltrattamento di animali. Con l’inizio della stagione venatoria, infatti, i militari hanno intensificato i controlli in Alta Irpinia dove si sono verificati casi di bracconaggio, specie da parte di cacciatori provenienti dall’area napoletana e salernitana. I controlli scaturiscono anche da diversi incidenti verificatosi la scorsa stagione venatoria, nel corso della quale qualche cacciatore è stato attinto da pallini vaganti sparati da altri cacciatori, durante le numerose battute di caccia che si svolgono nei boschi della verde irpinia.

I carabinieri negli ultimi giorni hanno effettuato numerosi controlli a cacciatori detentori di armi, sequestrando fucili e munizioni detenute illegalmente. Tra i molteplici controlli effettuati i carabinieri hanno denunciato due pregiudicati, padre e figlio, provenienti dall’hinterland napoletano e diretti a caccia nelle aree boschive dell’Alta Irpinia, responsabili di maltrattamento di animali e bracconaggio. I due cacciatori sono stati fermati in una zona montana dell’Alta Irpinia dove avevano catturato oltre 100 volatili di specie protetta, utilizzando decine di trappole e richiami vietati. I due cacciatori partenopei sono stati denunciati in stato di libertà per bracconaggio e maltrattamento di animali, in quanto gli uccelli erano stati segregati in gabbie strette.

L’attrezzatura utilizzata (trappole, richiami acustici, picchetti e rete a maglia stretta) è stata sottoposta a sequestro; alcuni volatili sono stati liberati sul posto, altri sono stati affidati alla protezione animali, mentre alcuni che parevano provati e feriti sono stati presi in custodia dalla Lipu, la lega italiana per la protezione degli uccelli. Per i bracconieri fermati è stato avviato anche il procedimento per il rimpatrio con foglio di via obbligatorio, in maniera tale da escluderne nuove ed ulteriori trasferte in Alta Irpinia. Le indagini sono state condotte in collaborazione con i magistrati della procura di Sant’Angelo dei Lombardi. Campaniareport

http://irpinianelmondo.wordpress.com/2008/10/02/avellino-bracconaggio-in-alta-irpinia-denunciati-2-pregiudicati/t

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