novembre 10th, 2008 by admin
Il veneto è una delle regione con il più alto numero di cacciatori, in particolare nelle città di Treviso e Vicenza. Putroppo l’osservanza delle regole (quali sono le specie cacciabili e quali no per esempio) non sembra sempre rispettata.
Riporto il comunicato stampa del 24 ottobre della LAC, Lega Abolizione Caccia:
IL COORDINAMENTO DELLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE VICENTINE, A SEGUITO DELLE SEGNALAZIONI RICEVUTE, DALLE PROPRIE GUARDIE ZOOFILE E DAI GUARDIACACCIA DELLA PROVINCIA, DENUNCIA UNA INCESSANTE GUERRA CONTRO I PICCOLI UCCELLINI PROTETTI RESI CACCIABILI DA UNA LEGGE DELLA REGIONE VENETO, CHE STA’ GENERANDO UN BRACCONAGGIO DILAGANTE E UN AUTENTICO FARWEST.
Le guardie zoofile vicentine di E.N.P.A., L.A.C. e L.I.P.U. hanno operato nel finesettimana scorso settantasei controlli su altrettanti cacciatori nella zona pedemontana e vallata dell’agno, al momento della verifica tutti i fermati avevano abbattuto degli uccelli protetti: fringuelli, peppole o pispole in unità variabili da due a dodici. Solo tre di questi, avevano segnalato nell’apposito cartellino regionale, abbattimenti di queste specie nei precedenti 20 giorni di caccia, non solo, ma il caso ha voluto che due cacciatori controllati giorni prima e trovati con uccelli protetti abbattuti, siano stati oggetto di nuova verifica nella zona della ca’vecia, e incredibilmente avevano omesso anche quella segnalazione.
Ha dichiarato Eros Battaglia guardia zoofila : I cacciatori sanzionati si sono giustificati con la “dimenticanza” altri a cui gli si chiedeva spiegazioni sulla mancanza di annotazioni, nonostante tutte le uscite, mettevano in campo la sfortuna. Qualcuno, ritengo un po’ più sincero, ha osservato che segnalare le specie protette è solo una rottura di scatole e controproducente, in quanto devi mandare la scheda in provincia ecc.ecc. inoltre, ho avuto purtroppo, la netta sensazione, che tra i cacciatori ci sia un ordine silente in questo senso.
Ha aggiunto Renzo Rizzi portavoce del coordinamento protezionista : negli ultimi dieci giorni nell’alto vicentino è stata una sparatoria continua, tanto che alcune armerie della zona hanno esaurito le munizioni , è in atto una carneficina incontrollata di uccelli protetti in migrazione, una cosa che non sarebbe tollerata, se fossimo in una regione normale ed equilibrata nei confronti dei cittadini e dell’ambiente.
http://vicenza.blogolandia.it/2008/11/10/a-caccia-di-specie-protette/