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A caccia con mezzi proibiti 31 le denunce in un anno

febbraio 1st, 2009 by admin

PONTEDERA. Garantire sicurezza ai cittadini: sulle strade, nel praticare
caccia e pesca, nella corretta esecuzione di pratiche che hanno effetti sull
’ambiente. Presentato il rapporto annuale 2008 sulle attività della Polizia
provinciale: a fare il punto l’assessore alla vigilanza Patrizia Marchetti:
«I risultati dell’ultimo anno testimoniano un’eccellente qualità del
lavoro».  Il corpo di polizia della Provincia si compone di un comandante e
17 agenti, che nelle prossime settimane passeranno a 19 (imminente la prova
scritta per 2 nuove assunzioni). «Finora le attività - prosegue Marchetti -
hanno avuto un unico centro organizzativo: il comando situato nella sede
centrale della Provincia, a Pisa, in piazza Vittorio Emanuele. Ma entro l’
estate contiamo di creare due distaccamenti territoriali, uno in Valdera e
uno in Valdicecina, così da aumentare la percezione della presenza degli
agenti sul territorio». Il rapporto 2008 è articolato in sezioni tematiche.
Bracconaggio. In totale sono state 31 le denunce effettuate dagli agenti per
atti di bracconaggio, ovvero le pratiche venatorie illecite compiute in
tempo di divieto o con mezzi proibiti. «Un numero - sottolinea l’assessore -
da valutare con attenzione: si tratta di interventi che colgono i
trasgressori in fragranza di reato, dunque che hanno alle spalle un’attività
investigativa molto impegnativa, con appostamenti lunghi giorni, talvolta
settimane; che magari hanno l’appendice di inseguimenti e catture talvolta
rocambolesche; e che infine si concludono con il sequestro automatico di
mezze e munizioni».  Queste le tipologie di reato rilevate: 17 per l’uso di
mezzi vietati (reti, lacci, tagliole); 9 la caccia in periodo di divieto e 4
all’interno di zone di ripopolamento e cattura; infine, in un caso, l’
esercizio in periodo di “silenzio venatorio”. In chiave territoriale, ecco
la mappa degli autori delle trasgressioni: Palaia 5, Volterra 3, Calcinaia,
San Giuliano e Vecchiano 2; infine uno a testa Lari, Peccioli, Ponsacco, San
Miniato, Montecatini Valdicecina e Pomarance.   Altri reati. Ammontano poi a
10 le denunce per altri reati: una per resistenza a pubblico ufficiale; una
per abbandono di armi; 2 per uso di esche avvelenate; 6 per smaltimento
abusivo di rifiuti pericolosi; 6 per danneggiamento di beni di proprietà
della Provincia (autovelox, vetture e così via).   Caccia. Altro capitolo è
quello delle infrazioni venatorie generiche. Qui i verbali elevati sono
stati 250, per un totale di 265 sanzioni. Interessante l’analisi della
tipologia delle trasgressioni: 48 casi hanno riguardato il mancato rispetto
delle distanze di sicurezza; 32 la non avvenuta riconsegna annuale del
tesserino; 19 la violazione delle corrette modalità di esercizio venatorio
(ad esempio il superamento del limite massimo di esemplari abbattibili in
una giornata); 16 la mancata esibizione dei documenti; 6 la mancanza di
permesso del proprio Atc, Ambito territoriale di caccia; 4 il mancato
versamento della tassa regionale annuale; in un caso si è trattato di
esercizio venatorio in aree interessate da coltivazioni agricole.   Multe
generiche. Poi ci sono le 139 multe cosiddette generiche, ovvero relative a
comportamenti che la legge proibisce, come la cattiva conservazione dei
documenti, la loro mancata timbratura, ecc.  Ed ecco la mappatura, comune
per comune, delle persone sanzionate; a parte Pisa con 43, le altre sono
così ripartite: Palaia 26, Volterra 21, Pomarance 19, Peccioli e Cascina 12,
Lari 11, San Miniato 9; Vecchiano e Vicopisano 7; Pontedera, Riparbella e
Monteverdi 6; Lajatico e Chianni 5; Capannoli e Casciana 4; Castelfranco,
Fauglia, Montescudaio e Santa Maria a Monte 3; Santa Croce, Ponsacco e
Bientina 2; Buti, Calcinaia, Castelnuovo Valdicecina, Crespina, San
Giuliano, Santa Luce e Terricciola 1.   Vigilanza stradale. Oltre all’
attività di controllo sulla Fi-Pi-Li nel tratto provinciale effettuata
attraverso gli autovelox (6.109 le multe nel 2008, per un totale 1.053.054
euro), la polizia provinciale è impegnata dal 2006 in un coordinamento con
le polizie locali dei municipi pisani sotto i tremila abitanti, riuniti
nella Consulta dei piccoli Comuni: Orciano, Chianni, Lajatico, Riparbella,
Montecatini e Castelnuovo Valdicecina, Guardistallo, Castellina, Monteverdi,
Lorenzana, Santa Luce, Montescudaio, Casalehttp://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/iltirreno/2009/01/31/LN1LN_
LN124.html
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Infarto mentre è a caccia - Capalbio

gennaio 26th, 2009 by admin

CAPALBIO. Ivano Nenci, 53 anni, un noto ristoratore maremmano, se n’è andato
all’ora di pranzo, mentre era al centro del suo mondo: insieme ai compagni
di caccia nella macchia di Poggio Vaccaio a due passi da casa, nel Comune di
Capalbio.  Lo ha ucciso un infarto e il suo cane lo ha vegliato finché non
sono arrivati gli amici.  I compagni della battuta di caccia hanno cercato
di mettersi in contatto con lui attraverso la radiolina: «Capello, ci sono i
cani che abbaiano, arrivano i cinghiali», hanno ripetuto con sempre maggiore
insistenza.  Ivano Nenci era il più vicino al canaio. Ha solo detto: «Vado
io a vedere». Poi il silenzio. Capello deve aver fatto qualche passo prima
di essere colto dal malore che lo ha ucciso. Perché quando i compagni di
caccia sono arrivati lo hanno trovato a terra, incosciente. Accanto a lui il
fido cane Zoppetto che lo ha vegliato fino a quando il corpo non è stato
trasportato sull’ambulanza.  «Non ha avuto nemmeno il tempo di chiedere
aiuto», spiegano alcuni amici ancora sotto choc.  La prima chiamata alla
centrale del 118 è delle 12,20. Dal Misericordia di Grosseto si è alzato in
volo Pegaso. L’elisoccorso è atterrato in uno spiazzo lungo la strada che
costeggia la provinciale della Vallerona.  «Il corpo - raccontano - era una
settantina di metri dentro la macchia». Il medico ha solo potuto constatare
la morte del cacciatore
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/iltirreno/2009/01/18/LFEPO_
LF206.html.

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